Costellazioni F.

Svolgimento e rappresentazione :

Generalmente la costellazione si svolge con un gruppo di persone, un facilitatore ed una persona che intende costellare un proprio tema. Il richiedente la costellazione porta al facilitatore ed al gruppo una domanda chiara e precisa. A questo punto il facilitatore o la persona che richiede la costellazione indica le persone che rappresentano i familiari da mettere in scena ( padre, madre, fratelli, partner ecc. ).

In questa fase è richiesto un momento che rispetti la profondità della situazione, a discrezione del facilitatore, ci potrà essere una meditazione preliminare o la condivisione di un silenzio.

Tutto quello che sarà lo sviluppo e la possibile soluzione dipenderà in larga parte da un campo energetico che si crea, detto campo morfico. Per rendere l’idea è un tipo di campo fatto di informazioni, che riguardano gli aspetti familiari, quanto viene tramandato come eredità genetiche e genealogiche.

Il facilitatore in tutto questo diventa un interprete e guida lo svolgimento delle varie fasi. Il facilitatore conosce inoltre gli ordini di cui la costellazione deve tenere presente, detti “gli ordini dell’amore”. Affidandosi a questi ordini, che Berth Hellinger ha riconosciuto fondamentali : Nessun membro della famiglia può essere escluso, il rispetto della gerarchia ( i grandi vengono prima dei piccoli, i genitori vengono prima dei figli ), i grandi danno
ed i piccoli ricevono. Il mancato rispetto di questi ordini genera disagi di ruolo anche nelle generazioni a venire.

Tutto quello che avviene in seguito sono delle frasi di riconoscimento, suggerite dal facilitatore che agevolano il ripristino dei ruoli funzionali e da una serie di movimenti, detti dell’anima, ( spesso risolutori ) che fanno riemergere i ruoli che ci appartengono, detti “funzionali”. Spesso per stare meglio e risolvere un malessere abbiamo bisogno di vedere di come, magari per molti anni, abbiamo vissuto in ruoli di dipendenza e di poca autonomia, lontani dalla nostra verità e dal nostro destino.

tellazioni