Heart Chakra Meditation

Una delle più famose meditazioni attive del Maestro Osho.
Questa è una tecnica di tradizione Sufi, che ha lo scopo ed il fine ultimo di CENTRARSI SUL CUORE, sbloccare il 4° chakra,
è rifluire in rinnovate eneRgie vitali.

Di cosa si tratta?
In questa danza andremo alla ricerca della catarsi, perché il cuore è sopraffatto, per colpa del cervello che si è preso così tanto potere sul nostro essere, fino a dominarlo. Ormai non esiste nemmeno più uno spazio per il cuore, quindi i desideri del cuore sono soppressi. Da quanto tempo non si ride di cuore, il cervello è sempre
in mezzo a sistemare, a rendere tutto matematico, ed il cuore vanifica i suoi intenti.
Quindi, per prima cosa è necessario sospendere la mente e spingere il centro della consapevolezza dal cervello verso il cuore. Lo si fa con la dinamica del corpo in movimento, fino ad arrivare ad una catarsi per alleggerire il cuore, per buttare via le soppressioni,
per aprirlo; se il cuore diventa luminoso e senza pesi, il centro della consapevolezza verrà spinto ancora più sotto, arrivando al NAVEL, due dita sotto il secondo chakra. Il NAVEL è la risorsa della vitalità, il seme da cui proviene ogni cosa: corpo e mente, e tutto.

Come si svolge questa meditazione ?
Nelle prime quattro fasi di questa meditazione ATTIVA del cuore ci si muove in un lasciare andare le negatività, ma anche in una costante ricerca tra DARE E RICEVERE, partendo dal cuore e tornando al cuore, respirando in modo rilassato ed in costante ascolto del BATTITO CARDIACO.
In una quinta fase detta del RITORNO A CASA permettiamo all’ENERGIA GUARITRICE DELLE TERRA, di risalire lungo la
colonna vertebrale, trovandoci in una posizione seduta.
Nell’ultima fase detta del “QUI ED ORA” ci si stende a terra e ci si lascia portare dai suoni delle campane tibetane in uno spazio di totale rilassamento.
Non c’è nulla da fare, nulla da raggiungere, c’è solo da essere presenti nel “qui e ora”,permettendo ai suoni guaritori dei canti armonici di fluire attraverso tutto il corpo.
Fondersi con il silenzio e lasciarsi portare verso la rinascita dell’essere.

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